I.T.I.S."Leonardo da Vinci" PRATOLA PELIGNA

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Piano di emergenza

 

Lo scopo principale del piano di emergenza, è quello di attivare comportamenti corretti di autodifesa singoli e collettivi  in  caso di  eventi dannosi e  calamitosi a scuola  e nel territorio, contribuendo a creare la formazione di una coscienza civile di solidarietà nei confronti degli altri.

Il progetto, che coinvolge il personale scolastico (insegnanti, personale ausiliario) e gli alunni, si articola in due FASI:

·        A - conoscenza dell'ambiente scolastico, della mappa dei rischi e delle relative misure di sicurezza esistenti;

·        B - sapere effettuare una evacuazione organizzata e ordinata dell'edificio scolastico in caso di emergenza.

 

La nostra mappa dei rischi

 

Le situazioni critiche, che possono dar luogo a momenti di emergenza, possono essere grossolanamente suddivise in:

· eventi legati ai rischi propri dell'attività
· eventi legati a cause esterne (terremoti).

Numerose sono state le potenziali fonti di pericolo prese in considerazione nella redazione del nostro piano di evacuazione.

Escludiamo a priori il rischio derivante da deficienze costruttive dell'edificio e degli impianti installati al suo interno. E' utile, in ogni caso, tenere sempre in considerazione la probabilità di avvenimento dell'evento. Un'attenta analisi dell'edificio e delle sue condizioni al contorno, più o meno ristretto, hanno portato alle seguenti considerazioni:

 

Rischio

 

·          Terremoto

·          Incendio proprio

·          Non corretta gestione dovuta a comportamenti quotidiani di tutti coloro che vivono nell'ambiente scolastico.

Per quanto riguarda l'ultimo punto, prendiamo in considerazione l'impianto elettrico. Dando per scontato che questo sia stato correttamente progettato e realizzato, bisogna vedere come è utilizzato. Il perdurare di condizioni di utilizzo non corretto può portare a situazioni di danni definitivi sull'impianto con sviluppo di incendi.

 

Comportamento nell'emergenza

 

Esiste sempre la possibilità che si verifichi un evento dannoso, anche se si attua ogni possibile forma di prevenzione.

Bisogna che tutti siano preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.

 Per prepararsi all'emergenza è  necessario conoscere quali sono le reazioni più comuni in simili situazioni per controllarle e possibilmente eliminarle. Il comportamento irrazionale è dettato da una risposta emotiva ad una situazione di pericolo. La presenza di una moltitudine di soggetti in queste condizioni scatena il panico. Nella folla il panico si manifesta con il movimento disordinato e la fuga come allontanamento precipitoso dal luogo di pericolo.

E' indispensabile educare ed addestrare tutte le persone che convivono nella scuola ad affrontare le situazioni di pericolo, mediante la redazione del piano e la sua periodica applicazione.

Inoltre, ogni piano di evacuazione è caratteristico e proprio di ogni scuola, in funzione delle peculiarità della stessa. Nel nostro caso particolare, il fattore principale e causa di vincoli nelle scelte di modalità operative è il seguente:

- scuola con tre indirizzi: Chimico, Elettronico e Meccanico

- presenza di numerosi laboratori

- "rotazione" continua delle classi nelle varie aule, in quanto c'è uno scambio continuo tra classi che dai laboratori tornano in aula e classi che dalle aule di lezione vanno in laboratorio. Ecco che una generica classe, non si trova quasi mai fissa in un'unica aula per cui non potrebbe mai usufruire di un'unica uscita di sicurezza. Pertanto si tratta di individuare un modo molto semplice ed immediato per trasmettere l'informazione senza possibilità di equivoco. Allo studio della planimetria e della mappa di occupazione (variabile nel tempo) delle aule si sono individuate N°17 uscite di sicurezza, e N°3 rampe scale. Pertanto, dopo aver bilanciato i flussi attraverso i corridoi, si sono associati, ad ogni luogo fisico dell'istituto, chiamato locale, un abbinamento scala-uscita.

Partendo da queste osservazioni abbiamo iniziato a costruire una mappa dei rischi che rispecchiasse la nostra realtà strutturale e territoriale; da essa siamo partiti per estrapolare il nostro piano di evacuazione. L'esecuzione di tale piano sarà preceduta da una serie di attività di prevenzione atte a facilitarne lo svolgimento e a prevenire i rischi nel nostro particolare contesto scolastico.

Pertanto, ad esempio, l'indicazione Sud, uscita 3, significa che in caso di uscita bisogna usare esclusivamente la scala a Sud e la porta N°3. Il bilanciamento dei flussi di persone in corridoi e scale è variabile da istante ad istante dell'orario scolastico, a seguito della rotazione sopra esposta, ed è stato dimensionato nella condizione gravosa tenendo conto anche dello sfasamento temporale di imbocco delle scale da parte delle varie classi dovuto alla differenza di percorso da affrontare.

A causa dell'occupazione dinamica dei locali, assume importanza vitale l'affissione della segnaletica in ogni vano e la predisposizione di un convenuto segnale di allarme, a fronte del quale tutti devono precipitarsi nei centri di raccolta.

Altrettanto delicata e impegnativa è la fase di assegnazione dei compiti e di istruzione del personale (soprattutto gli alunni), affinché risultino chiare a tutti, anzi addirittura automatiche, le procedure da seguire.

Per prepararsi all'emergenza sono necessarie due fasi:

 

FASE A (INFORMATIVA)


Fare conoscere agli alunni l'ambiente scolastico interno ed esterno attraverso un'attività di ORIENTEERING per:

·        prendere coscienza dell'ubicazione di tutti gli ambienti dell'edificio scolastico e dell'ambiente circostante;

·        individuazione delle strutture portanti e dei punti di sicurezza all'interno dell'edificio scolastico;

·        lettura di cartelli segnaletici e interpretazione del loro codice;

·        individuazione delle uscite di sicurezza;

·        individuazione della dislocazione degli estintori e spiegazione del loro uso;

·        individuazione di percorsi possibili per l'evacuazione;

 

 

ATTIVITA'

 

·        lettura della planimetria dell'edificio scolastico;

·        produzione di piante dell'edificio scolastico;

·        produzione di testi, disegni, schemi, cartelloni esplicativi;

·        conoscenza delle norme di comportamento in caso di evacuazione dell'edificio scolastico;

 

FASE B (OPERATIVA)

 

·        definizione di un segnale di allarme comune;

·        in mancanza di un impianto centralizzato di diffusione sonora, l'ordine di evacuazione deve essere dato per telefono ai dipendenti incaricati di coordinare le operazioni.

L'ordine di evacuazione sarà dato a viva voce, con tono tranquillo muovendosi per le aule e i laboratori.

 Non dimenticare i ripostigli, gli archivi e i gabinetti.

 

·        creazione di segnaletiche particolari da applicare alle pareti per indicare i punti di raccolta e le vie di fuga;

·        controllo periodico del funzionamento delle maniglie antipanico;

·        individuazione dei punti di raccolta nelle zone esterne all'edificio scolastico.

 

MODALITA' DI EVACUAZIONE

 

Preparare gli alunni ad un'evacuazione rapida nel caso che, per un evento straordinario ed improvviso, si renda necessario abbandonare rapidamente l'edificio scolastico. Tutto ciò deve avvenire in modo ordinato e coordinato in modo da evitare qualsiasi inconveniente. Le procedure di evacuazione saranno portate a conoscenza di tutte le persone che operano all'interno dell'edificio scolastico.

Lo sgombero rapido dell'edificio interessato all'emergenza viene avviato quando:

·        il responsabile direttivo in quel momento presente, ravvisatane la necessità, ordina a un collaboratore scolastico di attivare lo sgombero rapido d'emergenza;

·        un operatore adulto della scuola, valutato il livello di pericolo e assumendosene la responsabilità, attiva un collaboratore scolastico per provvedere all'immediato sgombero.

·        In caso di sisma tutti si proteggono immediatamente sotto il tavolo di lavoro presso cui operano, al cessare delle scosse gli operatori scolastici provvedono a disinserire qualsiasi apparecchiatura elettrica sia stata in funzione e a provvedere allo sgombero nei modi e nei tempi che la situazione consentirà; l'uso della scala tra il piano terra e i piani superiori è consentito solo dopo averne ragionevolmente verificato lo stato.

·        In caso di incendio, ogni porta deve essere accuratamente richiusa appena l'ultima persona ha lasciato il locale interessato; gli operatori scolastici devono conoscere la posizione e le modalità d'impiego degli estintori delle manichette antincendio in modo da poterli eventualmente utilizzare; qualsiasi apparecchiatura elettrica sia stata in funzione va disinserita; i locali invasi da fumo devono essere percorsi tenendosi quanto più possibile chinati.

1.        Al segnale di allarme gli insegnanti ordineranno gli alunni in fila secondo le modalità concordate.

2.        Ciascun insegnate valuterà l'immissione ai corridoi e all'uscita di sicurezza secondo la libertà di accesso.

3.        Ogni classe o gruppo di alunni seguirà il percorso segnalato

 

COMPORTAMENTO DA TENERE DURANTE L'EVACUAZIONE

In ogni classe saranno individuati due alunni:

·        un alunno aprifila con l'incarico di aprire la porta e guidare la fila verso le uscite.

·        un alunno chiudifila con l'incarico di aiutare eventuali compagni in difficoltà e chiudere la fila.

Al segnale di allarme tutti devono interrompere immediatamente l'attività che stanno svolgendo.

Non preoccuparsi dei libri e degli effetti personali.

Dirigersi verso l'uscita a passo spedito, senza correre, senza urlare, senza spingere e seguendo la fila in modo ordinato.

Non ostacolare in nessun modo il deflusso delle altre persone verso l'esterno.

Giunti all'esterno dirigersi verso il punto di raccolta mantenendo il contatto con l'insegnante ed i compagni della propria classe.

 

Alcuni suggerimenti per una celere evacuazione

 

La squadra di bonifica controllerà, contemporaneamente all'ordine di evacuazione, le scale cominciando dal basso verso l'alto. Ogni dipendente deve essere in possesso di un foglio con chiare istruzioni, possibilmente in forma grafica, con poco testo. In alternativa si saranno già posti cartelli indicatori con chiare istruzioni, anch'esse in forma grafica.

Prima di allontanarsi dal posto di lavoro ogni dipendente deve:

·        esaminare rapidamente l'ambiente circostante per rilevare la presenza di oggetti insoliti o fuori posto. In caso affermativo non toccare nulla ed informare, uscendo, gli addetti alla sicurezza;

·        staccare la spina di apparecchi elettrici o spegnerli;

·        lasciare tutti i cassetti e armadi aperti e non chiusi a chiave;

Attenzione: se l'ordine di evacuazione viene impartito per una minaccia di bomba, tutte le porte e finestre devono essere lasciate aperte, al contrario di quello che deve essere fatto se c'è minaccia di incendio.

Il responsabile di piano dell'evacuazione attenderà il segnale di via libera, prima di far scendere il personale lungo la tromba delle scale.

Mentre gli alunni discendono le scale, i responsabili di piano faranno un veloce ultimo controllo di tutto il piano, per accertarsi che tutti siano usciti. Ciò fatto essi stessi abbandoneranno il piano, informando i responsabili della certezza dell'avvenuta evacuazione. Attenzione agli ospiti e visitatori.

L'evacuazione di alunni e personale portatore di handicap seguirà norme specifiche.

Gli allievi, giunti all'aperto si raduneranno nella zona di raccolta prevista. Questa zona sarà la più lontana possibile, per riparare meglio dalla pioggia eventuale di frammenti di vetro. Se possibile bloccate il traffico nelle strade.

Togliete l'energia elettrica, chiudete le valvole di adduzione di gas e acqua.

Al termine dell'emergenza il personale rientrerà al proprio posto.



COMPITI DEL PERSONALE INSEGNANTE


Ogni docente si occuperà della propria classe o degli alunni che seguono progetti particolari (sostegno, attività alternativa, ecc.) provvedendo a:

·        ordinare gli alunni in fila;

·        guidare la fila con passo spedito, ma non di corsa, verso la zona di sicurezza assegnata;

·        verificare la presenza di tutti gli alunni della classe una volta raggiunta la zona di sicurezza.

 

COMPITI DEL PERSONALE AUSILIARIO

1.        Il personale ausiliario che si trova in servizio presso la zona piano seminterrato dovrà:

segnalare l'emergenza;

spalancare la porta di ferro del laboratorio macchine utensili e la porta a vetri 1 lato Sud;

collaborare alle operazioni di sgombero del corridoio, laboratorio macchine utensili, laboratorio tecnologico e locale ex palestra;

accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali del corridoio (aule, bagni, laboratori) dopo lo sgombero;

dopo avere verificato che non ci sia nessuno abbandona l'edificio.

 

2.        Il personale ausiliario che si trova al piano terra del corpo C dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

aprire le porte (10, 11, 12, 13) che immettono all'esterno della scuola;

collaborare alle operazioni di sgombero del corridoio, atrio e sala conferenze;

accertarsi che non vi siano persone nei locali del corridoio (aula conferenze, bagni) dopo lo sgombero;

 

3.      Il personale ausiliario che si trova al piano terra del corpo A e B dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

aprire la porta N°6 che immette all'esterno della scuola;

collaborare alle operazioni di sgombero del corridoio,laboratorio di scienze, magazzino, laboratorio macchine e automazione e atrio;

accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali del (corridoio, laboratorio di scienze, magazzino, laboratorio macchine e automazione) dopo lo sgombero;

dopo avere verificato che non sia rimasto nessuno abbandona l'edificio.

 

4.      Il personale ausiliario che si trova al piano terra del corpo E dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

aprire le porte (7, otto, nove, 10) che immettono all'esterno della scuola;

collaborare alle operazioni di sgombero della palestra e degli spogliatoi;

accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della palestra e degli spogliatoi dopo lo sgombero;

dopo avere verificato che non sia rimasto nessuno abbandona l'edificio.

 

5.      Il personale ausiliario che si trova al primo piano corpi A, B, C dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

aprire le porte (14, 15, 16, 17) che immettono all'esterno della scuola;

collaborare alle operazioni di sgombero dei corridoi, aule del biennio, bagni, uffici atrio ;

accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali del corridoio (aule, bagni, uffici) dopo lo sgombero;

dopo avere verificato che non ci sia nessuno al piano abbandona l'edificio.

 

6.      Il personale ausiliario che si trova al secondo piano corpo A dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

collaborare alle operazioni di sgombero del corridoio, delle classi III A El., IV A e IV B El, V A El e V B El e dei bagni ;

accertarsi che lo sgombero avvenga mediante la scala lato Nord uscita 1;

dopo avere verificato che non ci sia nessuno al piano abbandona l'edificio.

 

7.      Il personale ausiliario che si trova al secondo piano corpo B e C dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

collaborare alle operazioni di sgombero del corridoio e dell'atrio, delle classi III B El., dei laboratori dei e dei bagni ;

accertarsi che lo sgombero avvenga mediante la scala lato Sud uscita 11;

dopo avere verificato che non ci sia nessuno al piano abbandona l'edificio.

 

8.      Il personale ausiliario che si trova al terzo piano corpo A dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

collaborare alle operazioni di sgombero del corridoio, dei laboratori di chimica, e dei bagni;

accertarsi che lo sgombero avvenga mediante la scala lato Nord uscita N°1;

dopo avere verificato che non ci sia nessuno al piano abbandona l'edificio.

 

9.      Il personale ausiliario che si trova al terzo piano corpo B dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

collaborare alle operazioni di sgombero dell'atrio, delle aule;

accertarsi che lo sgombero avvenga mediante la scala centrale uscite (14, 15, 16, 17);

dopo avere verificato che non ci sia nessuno al piano abbandona l'edificio.

 

10. Il personale ausiliario che si trova al terzo piano corpo C dovrà:

comunicare l'allarme al collega addetto a segnalare l'emergenza;

collaborare alle operazioni di sgombero del corridoio, delle aule, dei laboratori e dei bagni ;

accertarsi che lo sgombero avvenga mediante la scala lato Sud uscita 11;

dopo avere verificato che non ci sia nessuno al piano abbandona l'edificio.

 

11. Il personale ausiliario di segreteria e in servizio presso la presidenza dovrà:

telefonare ai vigili del fuoco;

collaborare alle operazioni di sgombero dell'edificio;

mettere in azione gli estintori in caso di incendio;

dopo avere verificato che non ci sia nessuno nella zona abbandona l'edificio.

 

COMPITO DEGLI ALUNNI


Al segnale di allarme gli alunni dovranno:

Mantenere la calma

Lasciare tutti gli oggetti personali

Incolonnarsi dietro l'alunno aprifila;

Chiudere tutte le porte dopo l'uscita dal locale;

Seguire le vie di fuga indicate (vedi segnaletica);

Raggiungere il punto di raccolta esterna.

 

 PUNTO DI RACCOLTA IMMEDIATO


Gli allievi si radunano temporaneamente nell'ampia zona destinata alle attività sportive e posta dietro la palestra.

·        I docenti verificano la presenza di tutti gli allievi e segnalano al responsabile d'istituto, in quel momento presente, eventuali emergenze.

·        Tutto il personale della scuola raggiunge la suddetta zona, collaborando ad un rapido e sicuro sgombero.

CONTROLLI E VERIFICHE

·        I docenti raggruppano le classi, verificano ancora la presenza di tutti e prendono i provvedimenti che la situazione richiede.

·        Il responsabile d'Istituto in quel momento presente impartisce le disposizioni necessarie ad affrontare la prima emergenza e a richiedere l'intervento degli enti preposti (vigili del fuoco, ASL, 118...).

 CESSAZIONE EMERGENZA

Il rientro delle classi va effettuato solo quando la situazione di emergenza sia cessata e il rischio sia assente.