I.T.I.S."Leonardo da Vinci" PRATOLA
PELIGNA
Via per Prezza
tel: 0864/274292-274289
Piano di
emergenza
Lo scopo principale del piano di
emergenza, è quello di attivare comportamenti corretti di autodifesa
singoli e collettivi in caso di
eventi dannosi e calamitosi a
scuola e nel territorio, contribuendo a
creare la formazione di una coscienza civile di solidarietà nei confronti degli
altri.
Il progetto, che coinvolge il personale scolastico
(insegnanti, personale ausiliario) e gli alunni, si articola in due FASI:
·
A - conoscenza dell'ambiente scolastico,
della mappa dei rischi e delle relative misure di sicurezza esistenti;
·
B
- sapere effettuare una evacuazione organizzata e ordinata dell'edificio scolastico in caso di emergenza.
La nostra mappa dei
rischi
Le situazioni critiche, che possono dar luogo a momenti di
emergenza, possono essere grossolanamente suddivise in:
·
eventi legati ai rischi propri dell'attività
· eventi legati a cause esterne (terremoti).
Numerose sono state le potenziali fonti di pericolo prese in
considerazione nella redazione del nostro piano di evacuazione.
Escludiamo a priori il rischio derivante da deficienze
costruttive dell'edificio e degli impianti installati al suo interno. E' utile,
in ogni caso, tenere sempre in considerazione la probabilità di avvenimento
dell'evento. Un'attenta analisi dell'edificio e delle sue condizioni al
contorno, più o meno ristretto, hanno portato alle seguenti considerazioni:
Rischio
·
Terremoto
·
Incendio
proprio
·
Non corretta gestione
dovuta a comportamenti quotidiani di tutti coloro che vivono nell'ambiente
scolastico.
Per quanto riguarda l'ultimo punto, prendiamo in
considerazione l'impianto elettrico. Dando per scontato che questo sia stato
correttamente progettato e realizzato, bisogna vedere come è utilizzato. Il
perdurare di condizioni di utilizzo non corretto può portare a situazioni di
danni definitivi sull'impianto con sviluppo di incendi.
Comportamento
nell'emergenza
Esiste
sempre la possibilità che si verifichi un evento dannoso, anche se si attua
ogni possibile forma di prevenzione.
Bisogna
che tutti siano preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.
Per prepararsi
all'emergenza è necessario conoscere
quali sono le reazioni più comuni in simili situazioni per controllarle e
possibilmente eliminarle. Il comportamento irrazionale è dettato da una
risposta emotiva ad una situazione di pericolo. La presenza di una moltitudine
di soggetti in queste condizioni scatena il panico. Nella folla il panico si manifesta
con il movimento disordinato e la fuga come allontanamento precipitoso dal
luogo di pericolo.
E' indispensabile educare ed addestrare tutte le persone che
convivono nella scuola ad affrontare le situazioni di pericolo, mediante la
redazione del piano e la sua periodica applicazione.
Inoltre, ogni piano di evacuazione è caratteristico e
proprio di ogni scuola, in funzione delle peculiarità della stessa. Nel nostro
caso particolare, il fattore principale e causa di vincoli nelle scelte di
modalità operative è il seguente:
- scuola con tre indirizzi: Chimico, Elettronico e Meccanico
- presenza di numerosi laboratori
- "rotazione" continua delle classi
nelle varie aule, in quanto c'è uno scambio continuo tra classi che dai
laboratori tornano in aula e classi che dalle aule di lezione vanno in
laboratorio. Ecco che una generica
classe, non si trova quasi mai fissa in un'unica aula per cui non potrebbe mai
usufruire di un'unica uscita di sicurezza. Pertanto si tratta di individuare un
modo molto semplice ed immediato per trasmettere l'informazione senza
possibilità di equivoco. Allo studio della planimetria e della mappa di
occupazione (variabile nel tempo) delle aule si sono individuate N°17 uscite di
sicurezza, e N°3 rampe scale. Pertanto, dopo aver bilanciato i flussi
attraverso i corridoi, si sono associati, ad ogni luogo fisico dell'istituto,
chiamato locale, un abbinamento scala-uscita.
Partendo da queste osservazioni abbiamo iniziato
a costruire una mappa dei rischi che rispecchiasse la nostra realtà strutturale
e territoriale; da essa siamo partiti per estrapolare il nostro piano di
evacuazione. L'esecuzione
di tale piano sarà preceduta da una serie di attività di prevenzione atte a
facilitarne lo svolgimento e a prevenire i rischi nel nostro particolare
contesto scolastico.
Pertanto, ad esempio, l'indicazione Sud, uscita N° 3, significa che in caso di uscita bisogna usare
esclusivamente la scala a Sud e la porta N°3. Il bilanciamento dei flussi di
persone in corridoi e scale è variabile da istante ad istante dell'orario
scolastico, a seguito della rotazione sopra esposta, ed è stato dimensionato
nella condizione gravosa tenendo conto anche dello sfasamento temporale di
imbocco delle scale da parte delle varie classi dovuto alla differenza di
percorso da affrontare.
A causa dell'occupazione dinamica dei locali, assume
importanza vitale l'affissione della segnaletica in ogni vano e la
predisposizione di un convenuto segnale di allarme, a fronte del quale tutti
devono precipitarsi nei centri di raccolta.
Altrettanto delicata e impegnativa è la fase di assegnazione
dei compiti e di istruzione del personale (soprattutto gli alunni), affinché
risultino chiare a tutti, anzi addirittura automatiche, le procedure da
seguire.
Per prepararsi all'emergenza sono necessarie due fasi:
FASE A
(INFORMATIVA)
Fare conoscere agli
alunni l'ambiente scolastico interno ed esterno attraverso un'attività di
ORIENTEERING per:
·
prendere
coscienza dell'ubicazione di tutti gli ambienti dell'edificio scolastico e dell'ambiente
circostante;
·
individuazione
delle strutture portanti e dei punti di sicurezza all'interno dell'edificio
scolastico;
·
lettura
di cartelli segnaletici e interpretazione del loro codice;
·
individuazione
delle uscite di sicurezza;
·
individuazione
della dislocazione degli estintori e spiegazione del loro uso;
·
individuazione
di percorsi possibili per l'evacuazione;
ATTIVITA'
·
lettura
della planimetria dell'edificio scolastico;
·
produzione
di piante dell'edificio scolastico;
·
produzione
di testi, disegni, schemi, cartelloni esplicativi;
·
conoscenza
delle norme di comportamento in caso di evacuazione dell'edificio scolastico;
FASE B (OPERATIVA)
·
definizione di
un segnale di allarme comune;
·
in mancanza di un impianto centralizzato di diffusione
sonora, l'ordine di evacuazione deve essere dato per telefono ai dipendenti
incaricati di coordinare le operazioni.
L'ordine di evacuazione sarà dato a viva voce, con tono
tranquillo muovendosi per le aule e i laboratori.
Non dimenticare i
ripostigli, gli archivi e i gabinetti.
·
creazione
di segnaletiche particolari da applicare alle pareti per indicare i punti di
raccolta e le vie di fuga;
·
controllo
periodico del funzionamento delle maniglie antipanico;
·
individuazione
dei punti di raccolta nelle zone esterne all'edificio scolastico.
MODALITA' DI EVACUAZIONE
Preparare gli alunni ad un'evacuazione rapida nel caso che,
per un evento straordinario ed improvviso, si renda necessario abbandonare
rapidamente l'edificio scolastico. Tutto ciò deve avvenire in modo ordinato e
coordinato in modo da evitare qualsiasi inconveniente. Le procedure di
evacuazione saranno portate a conoscenza di tutte le persone che operano all'interno
dell'edificio scolastico.
Lo sgombero rapido dell'edificio interessato all'emergenza viene avviato quando:
· il responsabile direttivo in quel momento presente, ravvisatane la necessità, ordina a un collaboratore scolastico di attivare lo sgombero rapido d'emergenza;
· un operatore adulto della scuola, valutato il livello di pericolo e assumendosene la responsabilità, attiva un collaboratore scolastico per provvedere all'immediato sgombero.
·
In caso di sisma tutti si proteggono
immediatamente sotto il tavolo di lavoro presso cui operano, al cessare delle
scosse gli operatori scolastici provvedono a disinserire qualsiasi
apparecchiatura elettrica sia stata in funzione e a provvedere allo sgombero
nei modi e nei tempi che la situazione consentirà; l'uso della scala tra il
piano terra e i piani superiori è consentito solo dopo averne ragionevolmente
verificato lo stato.
·
In caso di incendio, ogni porta deve essere
accuratamente richiusa appena l'ultima persona ha lasciato il locale
interessato; gli operatori scolastici devono conoscere la posizione e le
modalità d'impiego degli estintori delle manichette antincendio in modo da
poterli eventualmente utilizzare; qualsiasi apparecchiatura elettrica sia stata
in funzione va disinserita; i locali invasi da fumo devono essere percorsi
tenendosi quanto più possibile chinati.
1.
Al segnale di
allarme gli insegnanti ordineranno gli alunni in fila secondo le modalità
concordate.
2.
Ciascun
insegnate valuterà l'immissione ai corridoi e all'uscita di sicurezza secondo
la libertà di accesso.
3.
Ogni classe o
gruppo di alunni seguirà il percorso segnalato
COMPORTAMENTO DA TENERE DURANTE
L'EVACUAZIONE
In ogni classe saranno individuati due
alunni:
·
un alunno aprifila con l'incarico di aprire la porta e guidare la
fila verso le uscite.
·
un alunno chiudifila con l'incarico di aiutare eventuali compagni in
difficoltà e chiudere la fila.
Al segnale di allarme tutti devono
interrompere immediatamente l'attività che stanno svolgendo.
Non preoccuparsi dei libri e degli
effetti personali.
Dirigersi verso l'uscita a passo
spedito, senza correre, senza urlare, senza spingere e seguendo la fila in modo
ordinato.
Non ostacolare in nessun modo il
deflusso delle altre persone verso l'esterno.
Giunti all'esterno dirigersi verso il
punto di raccolta mantenendo il contatto con l'insegnante ed i compagni della
propria classe.
Alcuni suggerimenti per una celere evacuazione
La squadra di bonifica controllerà, contemporaneamente
all'ordine di evacuazione, le scale cominciando dal basso verso l'alto. Ogni
dipendente deve essere in possesso di un foglio con chiare istruzioni,
possibilmente in forma grafica, con poco testo. In alternativa si saranno già
posti cartelli indicatori con chiare istruzioni, anch'esse in forma grafica.
Prima di allontanarsi dal posto di lavoro ogni dipendente
deve:
·
esaminare
rapidamente l'ambiente circostante per rilevare la presenza di oggetti insoliti
o fuori posto. In caso affermativo non toccare nulla ed informare, uscendo, gli
addetti alla sicurezza;
·
staccare la
spina di apparecchi elettrici o spegnerli;
·
lasciare tutti
i cassetti e armadi aperti e non chiusi a chiave;
Attenzione: se l'ordine di evacuazione viene impartito per
una minaccia di bomba, tutte le porte e finestre devono essere lasciate aperte,
al contrario di quello che deve essere fatto se c'è minaccia di incendio.
Il responsabile di piano dell'evacuazione attenderà il
segnale di via libera, prima di far scendere il personale lungo la tromba delle
scale.
Mentre gli alunni discendono le scale, i responsabili di
piano faranno un veloce ultimo controllo di tutto il piano, per accertarsi che
tutti siano usciti. Ciò fatto essi stessi abbandoneranno il piano, informando i
responsabili della certezza dell'avvenuta evacuazione. Attenzione agli ospiti e
visitatori.
L'evacuazione di alunni e personale portatore di handicap
seguirà norme specifiche.
Gli allievi, giunti all'aperto si raduneranno nella zona di
raccolta prevista. Questa zona sarà la più lontana possibile, per riparare
meglio dalla pioggia eventuale di frammenti di vetro. Se possibile bloccate il
traffico nelle strade.
Togliete l'energia elettrica, chiudete le valvole di
adduzione di gas e acqua.
Al termine dell'emergenza il personale rientrerà al proprio
posto.
COMPITI DEL PERSONALE INSEGNANTE
Ogni docente si occuperà della
propria classe o degli alunni che seguono progetti particolari (sostegno,
attività alternativa, ecc.) provvedendo a:
·
ordinare gli
alunni in fila;
·
guidare la
fila con passo spedito, ma non di corsa, verso la zona di sicurezza assegnata;
·
verificare la
presenza di tutti gli alunni della classe una volta raggiunta la zona di
sicurezza.
COMPITI DEL PERSONALE AUSILIARIO
1.
Il personale
ausiliario che si trova in servizio presso la zona piano seminterrato dovrà:
segnalare l'emergenza;
spalancare la porta di ferro del
laboratorio macchine utensili e la porta a vetri N° 1
lato Sud;
collaborare alle operazioni di sgombero
del corridoio, laboratorio macchine utensili, laboratorio tecnologico e locale
ex palestra;
accertarsi che non vi sia la presenza
di persone nei locali del corridoio (aule, bagni, laboratori) dopo lo sgombero;
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno abbandona l'edificio.
2.
Il personale
ausiliario che si trova al piano terra del corpo C dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
aprire le porte N°
(10, 11, 12, 13) che immettono all'esterno della scuola;
collaborare alle operazioni di sgombero
del corridoio, atrio e sala conferenze;
accertarsi che non vi siano persone nei
locali del corridoio (aula conferenze, bagni) dopo lo sgombero;
3.
Il personale
ausiliario che si trova al piano terra del corpo A e B dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
aprire la porta N°6 che immette
all'esterno della scuola;
collaborare alle operazioni di sgombero
del corridoio,laboratorio di scienze, magazzino, laboratorio macchine e automazione
e atrio;
accertarsi che non vi sia la presenza
di persone nei locali del (corridoio, laboratorio di scienze, magazzino,
laboratorio macchine e automazione) dopo lo sgombero;
dopo avere verificato che non sia
rimasto nessuno abbandona l'edificio.
4.
Il personale
ausiliario che si trova al piano terra del corpo E dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
aprire le porte N°
(7, otto, nove, 10) che immettono all'esterno della scuola;
collaborare alle operazioni di sgombero
della palestra e degli spogliatoi;
accertarsi che non vi sia la presenza
di persone nei locali della palestra e degli spogliatoi dopo lo sgombero;
dopo avere verificato che non sia
rimasto nessuno abbandona l'edificio.
5.
Il personale
ausiliario che si trova al primo piano corpi A, B, C dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
aprire le porte N°
(14, 15, 16, 17) che immettono all'esterno della scuola;
collaborare alle operazioni di sgombero
dei corridoi, aule del biennio, bagni, uffici atrio ;
accertarsi che non vi sia la presenza
di persone nei locali del corridoio (aule, bagni, uffici) dopo lo sgombero;
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno al piano abbandona l'edificio.
6.
Il personale
ausiliario che si trova al secondo piano corpo A dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
collaborare alle operazioni di sgombero
del corridoio, delle classi III A El., IV A e IV B El, V A El e V B El e dei bagni ;
accertarsi che lo sgombero avvenga mediante
la scala lato Nord uscita N° 1;
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno al piano abbandona l'edificio.
7.
Il personale
ausiliario che si trova al secondo piano corpo B e C dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
collaborare alle operazioni di sgombero
del corridoio e dell'atrio, delle classi III B El.,
dei laboratori dei e dei bagni ;
accertarsi che lo sgombero avvenga
mediante la scala lato Sud uscita N° 11;
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno al piano abbandona l'edificio.
8.
Il personale
ausiliario che si trova al terzo piano corpo A dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
collaborare alle operazioni di sgombero
del corridoio, dei laboratori di chimica, e dei bagni;
accertarsi che lo sgombero avvenga
mediante la scala lato Nord uscita N°1;
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno al piano abbandona l'edificio.
9.
Il personale
ausiliario che si trova al terzo piano corpo B dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
collaborare alle operazioni di sgombero
dell'atrio, delle aule;
accertarsi che lo sgombero avvenga
mediante la scala centrale uscite N° (14, 15, 16,
17);
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno al piano abbandona l'edificio.
10.
Il personale
ausiliario che si trova al terzo piano corpo C dovrà:
comunicare l'allarme al collega addetto
a segnalare l'emergenza;
collaborare alle operazioni di sgombero
del corridoio, delle aule, dei laboratori e dei bagni ;
accertarsi che lo sgombero avvenga
mediante la scala lato Sud uscita N° 11;
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno al piano abbandona l'edificio.
11.
Il personale
ausiliario di segreteria e in servizio presso la presidenza dovrà:
telefonare ai vigili del fuoco;
collaborare alle operazioni di sgombero
dell'edificio;
mettere in azione gli estintori in caso
di incendio;
dopo avere verificato che non ci sia
nessuno nella zona abbandona l'edificio.
COMPITO DEGLI
ALUNNI
Al segnale di allarme gli alunni
dovranno:
Mantenere la calma
Lasciare tutti gli oggetti personali
Incolonnarsi dietro l'alunno aprifila;
Chiudere tutte le porte dopo l'uscita dal locale;
Seguire le vie di fuga indicate (vedi segnaletica);
Raggiungere il punto di raccolta esterna.
PUNTO DI RACCOLTA
IMMEDIATO
Gli allievi si radunano temporaneamente nell'ampia zona destinata alle attività
sportive e posta dietro la palestra.
· I docenti verificano la presenza di tutti gli allievi e segnalano al responsabile d'istituto, in quel momento presente, eventuali emergenze.
· Tutto il personale della scuola raggiunge la suddetta zona, collaborando ad un rapido e sicuro sgombero.
CONTROLLI E VERIFICHE
· I docenti raggruppano le classi, verificano ancora la presenza di tutti e prendono i provvedimenti che la situazione richiede.
· Il responsabile d'Istituto in quel momento presente impartisce le disposizioni necessarie ad affrontare la prima emergenza e a richiedere l'intervento degli enti preposti (vigili del fuoco, ASL, 118...).
CESSAZIONE EMERGENZA
Il
rientro delle classi va effettuato solo quando la situazione di emergenza sia
cessata e il rischio sia assente.